1967
Il ventennio che segue il secondo conflitto mondiale è un periodo segnato da un vertiginoso incremento edilizio, con conseguenti ulteriori potenziamenti dell’acquedotto. In questi anni vi è l’acquisto delle sorgenti di Carasso, Monti di Marn e Canvetto, della portata complessiva di circa 1200 litri al minuto, la successiva costruzione del serbatoio di 1200 metri cubi sempre a Carasso, il potenziamento dell’impianto di prelievo dal sottosuolo con un quarto gruppo elettromeccanico della portata di 4200 litri al minuto e la totale automazione dell’acquedotto con un impianto che permette un funzionamento indipendente, completa di telemisure e di teleallarme.
1970
La perforazione di un terzo pozzo verticale presso la stazione di pompaggio permette di aumentare la potenzialità della stazione da 8000 a 12000 litri al minuto.