1973
Sono messe in esercizio le sottostazioni di Castione e Cadenazzo, che affiancano le due finora esistenti, Bellinzona e Giubiasco. Entrambe trasformano l’elettricità prelevata dalle rete di 50 kV dell’Azienda Elettrica Ticinese alle tensione di 16'000 V, per distribuirla nei vari quartieri residenziali e industriali cresciuti notevolmente in questi anni. Il preventivo per le due sottostazioni ammonta a 3'730'000 franchi, il costo finale invece è di 3'255'657.15 franchi.
1974
Il 25 novembre, dopo lungo dibattito, il Consiglio comunale concede il credito per la realizzazione del centro AECB Giubiasco-Rovedaro, destinato - come si legge nel messaggio che presentava il bilancio consuntivo dell’Azienda - a permettere alla stessa di “costruire magazzini razionali, di dotarsi di un sistema di teleazione efficiente e di ricostruire la sottostazioni 50/16 kV per il prelievo di energia dall’Azienda Elettrica Ticinese e per il collegamento della rete di distribuzione ad alta tensione.
1976
In primavera su un’area di 8000m2, già parzialmente occupata dalla vecchia sottostazione, viene inaugurato il nuovo centro AECB di Giubiasco-Rovedaro, che accoglie in particolare il centro comando, gli uffici per la sezione tecnica e i magazzini. Il centro è costato 4'349'279,50 franchi, meno dei 4'541'118 franchi preventivati.
1982
Nel mese di febbraio viene collaudato l’impianto di teleazione, costato 1'756'694.50 franchi, grazie al quale a fine anno il personale della centrale Morobbia viene trasferito nel nuovo centro comando di Giubiasco-Rovedaro.
1983
La tensione d’esercizio della rete primaria delle AECB è portata a 16'000 V, per aumentarne la capacità di trasporto. Dal 1946 era di 8’600 V e agli albori dell’Azienda elettrica (1903) di 5’000 V.
1990
Il 7 marzo è inaugurata la nuova sottostazione di Bellinzona, costruita a poca distanza dal punto in cui vi era, di fronte a Carasso, la vecchia sottostazione. E’ realizzata “tenendo conto della richiesta di energia elettrica dei prossimi anni, sulla base di un incremento annuo dei consumi del 4% e ricorrendo alle tecniche più moderne” e collegata all’elettrodotto di 50 kV Monte Carasso - Lodrino dell’Azienda Elettrica Ticinese. L’investimento totale è di 5'330'000 franchi.