Dopo aver presentato, un anno fa, l’avvio del progetto di interconnessione PCAI-Nord e i suoi obiettivi strategici, AMB torna ora a fare il punto sullo stato di avanzamento di un’infrastruttura chiave per il comprensorio nord di Bellinzona. Il progetto si inserisce nel percorso di interconnessione delle reti e di diversificazione delle fonti di approvvigionamento perseguito da AMB, nel solco del più ampio sviluppo del PCAI-B e della rete idrica cittadina.
Proseguono secondo programma i lavori per il progetto di interconnessione (PCAI-Nord) degli acquedotti dei quartieri della cintura nord di Bellinzona: Claro, Preonzo, Moleno e Gnosca. Si tratta di un’infrastruttura strategica volta a migliorare la sicurezza e la flessibilità dell’approvvigionamento idrico del comprensorio.
Grazie a questa nuova rete sarà possibile valorizzare le diverse fonti esistenti e garantire una maggiore continuità del servizio, anche nei periodi di criticità legati alle condizioni meteorologiche o alla disponibilità delle risorse idriche.
Completata la prima fase dei lavori
A fine aprile di quest’anno è stata completata e messa in servizio la prima importante tappa del progetto: il nuovo serbatoio a servizio dell’abitato di Gnosca e la relativa condotta di collegamento con il quartiere.
Il nuovo serbatoio dispone di un volume d’accumulo di 300 m³, di cui 100 m³ dedicati alle esigenze antincendio. Accanto alla struttura è inoltre stata realizzata una vasca da 9 m³ destinata allo spegnimento degli incendi boschivi tramite elicotteri.
Nell’ambito di questa prima fase rientra anche la posa di nuove condotte di trasporto per un’estensione complessiva di circa 1.5 km, che collegano il serbatoio al quartiere di Gnosca.
Questa nuova infrastruttura consente di aumentare in modo significativo la capacità di accumulo dell’acqua potabile e rafforza la sicurezza del territorio, grazie anche alla presenza di una riserva specificamente dedicata agli interventi antincendio. Più in generale, l’opera permetterà di collegare anche i quartieri situati a nord di Bellinzona ai pozzi di captazione di Gorduno-Gnosca e, più in generale, alla rete idrica cittadina.
I prossimi passi
La prossima fase del progetto prevede la realizzazione della camera di interscambio automatizzata e la posa delle nuove condotte fino ai quartieri di Preonzo e Moleno, oltre alla realizzazione di un collegamento che attraverserà il fiume Ticino in direzione di Claro. L’avvio dei nuovi lavori è previsto tra settembre e ottobre 2026.
Una volta completata, l’opera permetterà di consolidare l’interconnessione delle reti idriche del comprensorio nord di Bellinzona, aumentando la resilienza dell’intero sistema e garantendo un approvvigionamento più sicuro, moderno ed efficiente per la popolazione.
Parallelamente, la posa delle nuove sottostrutture consentirà di migliorare la rete elettrica in media tensione nell’area Claro-Preonzo-Moleno, garantendo un’alimentazione più sicura per i clienti a nord del comprensorio AMB. Le nuove infrastrutture permetteranno inoltre di realizzare un anello in fibra ottica per la gestione integrata delle reti idriche, di depurazione ed elettriche, oltre a offrire servizi a clienti privati ed enti pubblici.
Il completamento dei lavori è previsto nel corso del 2028.