RCP

RCP tradizionale

  • Connessione fisica: i partecipanti di un RCP sono fisicamente collegati tra loro tramite linee
    elettriche private.
  • Unico punto di connessione alla rete: un RCP ha un unico punto di connessione alla rete del
    distributore locale.
  • Limitazione geografica: il consumo di energia avviene all’interno di un’area geografica limitata, come
    ad esempio in un condominio o in proprietà adiacenti.

RCP virtuale

  • Connessione virtuale: i dati di misurazione dei diversi contatori facenti parte di un RCPv vengono
    aggregati virtualmente, senza la necessità di una connessione fisica tra i partecipanti.
  • Molteplici punti di connessione alla rete: un RCPv può avere molteplici punti di connessione alla rete
    del distributore locale.
  • Area geografica più estesa: grazie a un RCPv è possibile distribuire l’autoconsumo di un impianto
    fotovoltaico su un’area geografica più ampia, il che è particolarmente utile quando i partecipanti non
    sono direttamente adiacenti.

Entrambi i modelli permettono di utilizzare e condividere in modo efficiente l’energia solare prodotta
localmente, con l'RCPv che offre maggiore flessibilità in termini di distribuzione geografica

Un RCP tradizionale è possibile tra luoghi di consumo di uno stesso stabile e anche tra edifici su
mappali contigui, a patto che non venga utilizzata la rete del gestore locale (AMB). Il costo del kWh in
autoconsumo non può superare l’80% del costo del kWh (energia + rete + tasse) acquistato dal gestore
di rete (AMB).

  • Tutti i membri dell’RCPv devono essere provvisti di un contatore intelligente (smart meter) di AMB.
  • La potenza di produzione totale dell’impianto fotovoltaico (o degli impianti fotovoltaici) deve essere
    pari ad almeno il 10% della potenza del punto di connessione virtuale. Attraverso la richiesta di
    fattibilità, AMB fornirà le informazioni del caso.
  • I vari membri devono essere collegati allo stesso punto di raccordo alla rete; a seguito della
    richiesta di fattibilità, AMB comunicherà se i potenziali partecipanti soddisfano questa condizione.

Non esattamente: l'energia prodotta in esubero da uno o più impianti fotovoltaici può essere venduta
unicamente agli stabili vicini collegati elettricamente allo stesso punto di raccordo alla rete.

Sulla base della soluzione adottata, il proprietario di un impianto fotovoltaico facente parte di un RCPv
può decidere se dare priorità o meno al proprio autoconsumo rispetto alla condivisione equa con gli
altri partecipanti dell'energia prodotta.

La formazione di un raggruppamento ai fini del consumo proprio tradizionale (RCP) comporta i
seguenti costi legati a:

  • punti di misura (fisici e virtuali) fatturati dal fornitore di servizi scelto e sostenuti dal rappresentante
    e/o dai partecipanti all'RCP;
  • gestione e fatturazione interna all'RCP, fatturati dal fornitore di servizi scelto e sostenuti dal
    rappresentante e/o dai partecipanti all'RCP;
  • modifica degli impianti elettrici privati, fatturati dall’installatore elettricista scelto e sostenuti dai
    partecipanti all'RCP;
  • eventuale modifica delle linee di raccordo, i cui costi sono fatturati dal gestore di rete e sostenuti dai
    partecipanti all'RCP.

La formazione di un raggruppamento ai fini del consumo proprio virtuale (RCPv) comporta i seguenti
costi legati a:

  • punti di misura (fisici e virtuali) fatturati dal gestore di rete e sostenuti dal rappresentante dell'RCPv;
  • gestione e fatturazione interna all'RCPv, fatturati dal fornitore di servizi scelto e sostenuti dal
    rappresentante e/o dai partecipanti all'RCPv;
  • eventuale modifica degli impianti elettrici privati, fatturati dall’installatore elettricista scelto e
    sostenuti dai partecipanti all'RCPv.

RCP: possibilità di utilizzare contatori privati

RCPv: gestore della rete di distribuzione